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Scenari Pittoreschi

La principal veduta è di mirar Napoli in alto mare, donde l’intiera città si presenta come un immenso anfiteatro. La seconda e di guardarla da S. Martino, dove si vede sotto gli occhi …

minutamente quasi tutta la città ed il delizioso contorno del golfo. La terza è di veder Napoli dalla Specola Reale o dal palazzo della Riccia: questo luogo per la estensione della sua veduta è detta con nome Spagnuolo Miradolos. La quarta è di contemplarla da’ reali giardini di Portici, e più dalla villa del Duca di Gravina e lì è ad essa superiore. La quinta è di osservarla dalla Madonna del Pianto. E’ stato osservato che i napoletani sono i primi turisti della loro città. La passeggiata senza scopo apparente, specie per Spaccanapoli, l’asse della Napoli antica, o lungo il litorale, è un’abitudine civica che, spero, non andrà perduta.

Anche Pino Daniele era molto innamorato della sua città e le ha dedicato i versi di una dolce melodia che fa “Napule è mille culure. Napule è mille paure. Napule è a voce d’è criature che saglie chianu chianu..”. Pino Daniele intendeva dire che Napoli presenta molte facce dai tanti colori, da quelli più chiari a quelli più scuri. Napoli per l’artista ha il volto delle paure umane, di tutti i timori degli uomini. Ma Napoli è anche il brulicare della vita nella voce dei bambini che si sente risuonare in giro per le strade della città.

Ed ecco la canzone "Napul'è" presentata in un bellissimo Video di 8mm Photo&Cinema Production by Marco Maraniello

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