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… ’o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte! Il cantautore e chitarrista napoletano Murolo ha sempre sentito sempre un forte legame con la sua città natale. Questo sentimento di unione e di trasporto verso Napoli lo ha di fatto portato a vedere e sentire il sole della sua città più speciale di quello di altre città.

Francesco Saverio Vincenzo de Paola Nitti (Melfi, 19 luglio 1868 – Roma, 20 febbraio 1953) economista, politico e saggista diceva: “Come viveva Napoli prima del 1860? Essa era, come abbiamo detto, la capitale del più grande regno della penisola. Messa in clima temperato, tra la collina e il mare (come nell’ideale platonico) dato lo scarso sviluppo della igiene pubblica in tutta Europa, nonostante condizioni cattive della sua edilizia, rimaneva città di dolce soggiorno, in cui i forestieri si recavano spesso a svernare, più spesso ancora erano attratti, oltre che dalla bellezza del clima, dalla facilità della vita

E cosa replicare a Hans Christian Andersen che disse: ” Quando sarò morto, tornerò a Napoli a fare il fantasma, perché qui la notte è indicibilmente bella”. Insomma c’è di che essere orgogliosi di essere napoletani oppure di dire “Si sono stato a Napoli, la conosco, l’ho capita!”.

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