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... Bellezze Immortali

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I monumenti di Napoli

Da Virgilio A San Gennaro, una Napoli pagana e cristiana nella quale il poeta Virgilio, mago e protettore della città, passa il testimone a San Gennaro, il santo a cui si parla “da uomo a uomo” come diceva il grande Totò.

Tra castelli, leggende, magnifiche chiese e tesori si indaga il bisogno di protezione dei napoletani sulla propria città che produce opere d’arte di bellezza incomparabile.  La Napoli Medioevale, una città sempre stata in grande movimento. In quel periodo calcano il palcoscenico della città: Giotto, Giovanni Boccaccio, Petrarca e Tommaso D’Aquino.

Nella seconda metà del Duecento, un’importante famiglia europea, i francesi d’Angiò, conquistano Napoli per farne una capitale del Mediterraneo e come simbolo nasce Castel Nuovo, oggi noto come Maschio Angioino.

La Napoli del rinascimento, tra il Quattrocento e il Cinquecento un pezzo di Firenze arriva a Napoli grazie all’influsso e all’apertura della città messa in atto dai governanti Aragonesi. È una stagione in cui il Rinascimento si affaccia nella città partenopea soprattutto grazie all’architettura e alla scultura e lascia a Napoli alcuni capolavori di artisti di area toscana tra i quali Donatello, ecco nella foto sotto una delle più importanti opere di scultura del grande scultore toscano esistente a Napoli: il Sepolcro del Cardinale Brancaccio che spicca nell’abside della Chiesa di Sant’Angelo a Nilo, detta anche Cappella Brancaccio.. Fu realizzato a Pisa, dal 1426 al 1428, da Donatello e Michelozzo e inviato a Napoli via mare. 

e nel 1544 Giorgio Vasari arrivò in città per affrescare la volta dell’allora refettorio, oggi sacrestia del monastero di Sant’Anna dei Lombardi

 Il Cristo Velato e le Anime di Napoli.  Capolavori immortali e opere d’arte collettive, mausolei nobiliari e fosse comuni, a Napoli alla morte vi sono fantasiose e straordinarie reazioni che vanno dal povero al ricco, dal credente al superstizioso. Il Cimitero delle Fontanelle, dove il culto delle anime Pezzentelle raggiunge i suoi massimi esiti, e la Cappella Sansevero sono i due estremi di quel dialogo tra vivi e morti che fa di Napoli una città immortale.

La Napoli Barocca, governata dai Viceré, è una città ricca di tensioni sociali ed espressioni artistiche. Una polveriera in cui esplodono i luminosissimi fuochi d’artificio di Caravaggio e Masaniello. Due figure che paiono distanti e che invece Napoli riesce a tenere insieme grazie a quella vena di follia e di ribellione che corre sottotraccia tra chiese, palazzi e strade che vedono nei Quartieri Spagnoli il loro principale teatro. La Reggia Di Capodimonte ed i fati dei Borboni, nata come casino da caccia, poi trasformata in museo per ospitare la collezione Farnese provenienti da Parma, e in seguito residenza di Gioacchino Murat e della moglie Carolina Bonaparte. Porta i segni di un pezzo di storia di Napoli e racconta come Carlo di Borbone e i suoi successori abbiano fatto di questa città una delle capitali d’Europa nel Settecento. Le Ville Vesuviane, sotto una veduta aerea di villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, che portano Napoli tra Mare e fuoco:  Dalla sirena Partenope alle ville del Miglio d’oro (l’antica Strada Regia delle Calabrie, ha inizio nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio e attraversa San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano per arrivare fino a Torre del Greco), edifici, miti, dipinti rivelano il rapporto della città con la natura che la circonda. Non è possibile parlare di tutte le 122 e più bellissime ville che furono realizzate, alcune delle quali oggi sono gestite e protette da un apposito Ente. Molte sono purtroppo in rovina ma alcune sono state recuperate e mostrano ancor oggi tutto il loro splendore. Ecco come un luogo ha costruito la sua grandezza nei secoli anche per merito di un paesaggio unico al mondo.

Non solo luoghi, ma anche personaggi che con la loro cultura, hanno fatto conoscere napoli nel mondo, nel filmato che segue, Luciano de Crescenzo, un "immortale" filosofo e scrittore napoletano che si esprime in uno splendido concetto sulla dimensione del tempo.

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